Gnu-Linux – ..:::FabiOnline:::.. https://blog.fabionline.net/it ...what's on my mind ..when i've time to write it Mon, 31 Mar 2025 18:44:14 +0000 it-IT hourly 1 https://www.classicpress.net/?v=6.2.14-cp-2.7.4 Da quanto tempo hai installato Linux ? https://blog.fabionline.net/it/linux/how-long-ago-your-linux-has-been-installed/ Sat, 26 May 2018 10:21:11 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=2333 Continua a leggere→]]> Vorresti sapere da quando tempo hai installato Linux sulla tua macchina?
Eccoti un utile comando per controllare 🙂
Ho utilizzato tune2fs su Arch linux, di seguito il comando:
sudo tune2fs -l /dev/TUAPARTIZIONE | grep ‘Filesystem created:’
in pratica eseguendolo ci dara’ la data di creazione del filesystem e di conseguenza, la data di installazione del  sistema operativo, (a meno che tu stia provando a controllare una partizione vuota 🙂
Nel mio caso la partizione e’ /dev/sda6 , dove ho installato Arch quasi un anno fa.

Se non ricordi la tua partizione puoi eseguire sudo fdisk-l , la partizione sara’ ovviamente quella di tipo “Linux filesystem”

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Spectre – Meltdown checker (linux) https://blog.fabionline.net/it/linux/spectre-meltdown-checker-linux/ Fri, 12 Jan 2018 19:46:32 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=2204 Continua a leggere→]]> Ho appena provato sul mio pc questo interessante script,  Specter-Meltdown-Checker
Come specificato anche nelle istruzioni, non è da considerarsi una Bibbia, ma sicuramente è qualcosa che puo darti molte utili informazioni.
Questo script ti da la possibilità di controllare la tua vulnerabilità a Spectre (2 varianti) e Meltdown
Caratteristiche del Pc:
Intel I5-3470 (ivy bridge) 3.20 GHz
Kernel: 4.14.13-1-ARCH
8 GB ram
Arch Linux
Nvidia Geforce Gt-630
i dettagli Hardware li trovi qui , (ho usato il comando lshw )
Ho scaricato ed estratto il file zip,
quindi ho dato i permessi di esecuzione al file .sh tramite il comando chmod +x

Ho quindi eseguito lo script (è raccomandato avere i permessi di root)
Dopo aver inserito la password, lo script parteecco i risultati:
Spectre Variante 1 (CVE-2017-5753 bounds check bypass)
il risultato finale è:
 
Spectre Variante 2 (CVE-2017-5715 branch target injection)
come si può vedere, lo script verifica se sono presenti  una serie di mitigazioni a Spectre 

risultato finale:
 
 
Meltdown (CVE-2017-5754 rogue data cache load)
In questo caso il risultato è positivo,grazie kernel 🙂


 Solo per curiosità ho eseguito nuovamente lo script senza avere i permessi di root (lo so, non ha senso ma volevo vedere le differenze 🙂 )
Lo script genera un messaggio di avviso, quindi parte regolarmente



Spectre (Variante 1)
Le uniche differenze sono le B^B^B^ aggiuntive mentre vengono contati i LFENCE, mentre il risultato (UNKNOWN),è lo stesso 

Anche il risultato finale è il medesimo (VULNERABLE)
Spectre (Variante 2)
Durante la fase del controllo di mitigazione 1 c’è stato un errore (prevedibile non avendo i permessi di root) di permessi su /dev/cpu/0/msr

ri restanti altri controlli (IBRS kernel support,kernel space,user space etc) hanno dato gli stessi risultati, incluso quello finale(VULNERABLE)
Meltdown
Anche qui il risultato è stato lo stesso, anche senza permessi di root (NOT VULNERABLE)

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installare Debian 9 su Macbook (fine 2009) in dual boot https://blog.fabionline.net/it/linux/installazione-debian-9-su-macbook/ Thu, 03 Aug 2017 10:51:57 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=1994 Continua a leggere→]]> Ecco come ho installato Debian 9 sul mio vecchio Macbook 6,1 (mid 2009) in dual boot.
Premessa: Quando davanti ad un comando c’e #, si intende che debba essere eseguito da root o con sudo
Hardware:
scheda video NVIDIA  GeForce 9400M with 256 MB of SDRAM condivisa
Schermo 13″
Scheda Wireless  Broadcom BCM4360
Disco 256 Gb Serial ATA (5400 RPM)  
Ram 8 gb SODIMM 1600MHz
Controller Wi-fi  Broadcom Corporation BCM43224 802.11a/b/g/n (rev 01)
Controller Ethernet NVIDIA Corporation MCP79 Ethernet (rev b1)
porte USB 2.0 (2x)
Audio in/out  NVIDIA Corporation MCP79 High Definition Audio (rev b1)
Mini DisplayPort con supporto a monitor esterno  2560×1600
Procedura
1) In Mac Osx Da utility disco ho ridotto la partizione e lasciato dello spazio libero
2) Ho scaricato un immagine  debian (netinst) e l’ho copiata in una usb pen (ho usato unebootin)
3) ho collegato il cavo di rete (il wifi non funzionerà da subito)
4)Ho inserito la usb pen e ho fatto avviato il mac premendo il tasto Opzione (ALT)
5) Ho installato Debian – ho formattato lo spazio libero in ext4 , ho scelto Mate come display manager perchè è leggero (kde sarebbe stato improponibile) – , come login manager viene selezionato automaticamente LightDM
Al riavvio, grub sovrascriverà l’MBR quindi partirà solo Debian (per ora)
Sistemazione del reboot
Lo Spegnimento, la sospensione e l’ibernazione funzionano senza problemi, ma per poter fare il reboot occorre effettuare una modifica al grub
# /nano/etc/default/grub
e aggiungere  la voce “reboot=pci”
se ad esempio abbiamo
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash”, diventerà
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash reboot=pci“, quindi ,salviamo ,digitiamo il comando update-grub, spegniamo e riaccendiamo il mac.
A questo punto il reboot dovrebbe funzionare.
Installazione di Refind 
Dato che ho ancora Mac Osx nell’altra partizione, ho bisogno di installare il boot managerRefind, che consentirà di scegliere all’avvio tra Mac e Debian; il pacchetto si trova nel repository di Debian, quindi:
# apt-get install refind
Dopo l’installazione, all’avvio appariranno, oltre all’icona Mac Osx, 2 (?) icone Debian, che caricheranno rispettivamente initrd(initial ramdisk)  e vmlinuz (il kernel)
Tralasciando la spiegazione di initrd e vmlinux (non è lo scopo dell’articolo), la cosa importante da sapere è che se avviamo con initrd utilizzeremo grub, mentre se avviamo con il kernel, grub non verrà utilizzato.
/boot/initrd.img-4.9.0.3-amd64 –> usa grub
/boot/vmlinuz-4.9.03-amd64 –> parte senza usare grub
Dato che, come spiegato sopra, il sistema riesce a riavviare grazie alla modifica fatta su grub (reboot=pci), è evidente che dobbiamo avviare l’immagine che utilizza grub, initrd (a meno che vogliate riavviare il macbook spegnendo e riaccendendolo con il pulsante 🙂
La sola opzione è utilizzare initrd.img, quindi modifichiamo la configurazione di refind per NON fare apparire vmlinuz nel menu di avvio:
# nano /boot/efi/EFI/refind/refind.conf
e aggiungiamo
dont_scan_files vmlinuz-4.9.0-3-amd64
scan_all_linux_kernels false
Salva ed esci.
Video drivers
Non amo i driver noveau, a mio parere gli Nvidia funzionano meglio quindi non vedo perché non utilizzarli; inoltre avevo bisogno del supporto per monitor esterni, che con i driver Nvidia funziona perfettamente: Ho quindi installato gli nvidia-drivers (340) e anche gli nvidia-settings (opzionale ma fortemente raccomandato)
# apt-get install nvidia-legacy-340xx-driver nvidia-settings-legacy-340xx
Nvidia-settings-legacy consente di avere una GUI con tutti i settaggi, utile sopratutto se usiamo un monitor esterno (ma non solo, come vedremo dopo).
Al riavvio apparirà il logo nvidia poco prima del login-manager (si puo ovviamente togliere).
Nb: ho provato ad installare drivers successivi alla versione 340, ma non hanno funzionato, quindi non perdete tempo :-).
Wi-fi
al primo avvio la scheda Wi-fi non viene riconosciuta
installiamo i driver broadcom
# apt-get install linux-image-$(uname -r|sed ‘s,[^-]*-[^-]*-,,’) linux-headers-$(uname -r|sed ‘s,[^-]*-[^-]*-,,’) broadcom-sta-dkms
poi evitiamo che vengano caricati i moduli di altre schede wifi che andrebbero in conflitto con il broadcom
# modprobe -r b44 b43 b43legacy ssb brcmsmac bcma
Viceversa facciamo in modo che il modulo wl venga caricato all’avvio
# modprobe wl
Adesso la Scheda wifi viene riconosciuta
Audio
Funziona senza nessun problema dall’inizio,consiglio di installare alsamixer
La scheda audio Nvidia viene riconosciuta; controllando nelle impostazioni di alsamixer ho notato che era presente anche pulseaudio,
definita come scheda audio (oltre alla nvidia); ho quindi rimosso pulseaudio
# apt-get remove pulseaudio
Dopo il riavvio la scheda predefinita sarà HDA Nvidia

Le cuffie di default sono a volume zero, con alsamixer le potete ovviamente attivare ed alzare il volume(voce headphone)
Isight (webcam)
Funziona dall’inizio senza alcun problema.
Consiglio di fare un primo check eseguendo dmesg | grep ISight da root o con sudo

Per vedere se funziona puoi anche installare cheese, e guvcview per cambiare i settaggi:
# apt-get install cheese guvcview
Opzionale ( isight-firmware-tools)
Questa parte è opzionale (se la webcam funziona, saltate questa parte)
Avendo a disposizione il driver Apple (nell’altra partizione), ho voluto provare ad installare il firmware della webcam con il tool isight-firmware-tools:
# apt-get install isight-firmware-tools
Invece di  indicare il percorso direttamente nel tool  ho prima copiato il file AppleUSBVideoSupport sulla Scrivania, (per evitare noiosi problemi di permission e anche perche così ha funzionato) , quindi ho eseguito il comando:
root@MacDebian:/home/fafa/Scrivania#
ift-extract -a /home/fafa/Scrivania/AppleUSBVideoSupport
risultato:
** Message: Found firmware signature at offset 0x1998.
** Message: Firmware extracted successfully in /lib/firmware/isight.fw
………………………………………….
** Message: Firmware patched successfully
A questo punto nella cartella /lib/firmware avremo il firmware isight.fw
Devo dire che non ho notato alcuna differenza , per cui , se la webcam funziona dall’inizio, evitate pure di installare isight-firmware-tools

pulsanti f1-f2 (regolazione luminosità)
Inizialmente non funzionavano, dopo vari tentativi ho risolto con inserimento in /etc/X11/xorg.conf della riga seguente, nella sezione Device:
Option “RegistryDwords” “EnableBrightnessControl=1”

se xorg.conf non è presente, puoi facilmente modificarlo/salvarlo attraverso il tool nvidia-settings : vai in X serves Display Configuration, in basso a destra clicca il pulsante “save to X configuration file”, ma prima di salvare clicca “show preview” ,  vai nella sezione Device, aggiungi Option “RegistryDwords” “EnableBrightnessControl=1”
Dopo il riavvio i pulsanti funzioneranno senza problemi , tuttavia al riavvio il livello di illuminazione non verrà salvato – per mantenerlo bisogna aggiungere una stringa in grub
# /nano/etc/default/grub
poi, nella sezione GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT ho aggiunto
acpi_backlight=vendor 
se avete effettuato anche la modifica spiegata nella sezione “Sistemazione del reboot” dovreste avere una situazione come questa

ps. io ho tolto anche la voce quiet-splash perche mi interessa vedere il caricamento dei servizi, ovviamente potete decidere di lasciare questa voce.
Pulsanti f10-f12 (regolazione volume)
Funzionano dall’inizio senza problemi.
Bluetooth
sembra funzionare dall’inizio , Ho scritto “sembra” perche non ho fatto dei test con altre periferiche bluetooth.
Per Default è abilitato , per disabilitarlo
# nano /etc/bluetooth/main.conf
cerca una riga chiamata “Initially powered =true” e inserisci false al posto di true
spegni il laptop, ed al riavvio il bluetooth dovrebbe essere spento.
Risultato finale (click sull’immagine per ingrandire)
Debian 9 stretch + Mate+Docky su macbook 6.1

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Linux, un avvio piu veloce rimuovendo servizi lenti/inutili https://blog.fabionline.net/it/linux/linux-boot-speed-up-removing-slow-useless-services/ Sun, 30 Apr 2017 08:54:03 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=1951 Continua a leggere→]]> Oggi, dopo l’aggiornamento a Debian Stretch ho dato un’occhiata ai servizi caricati e ai tempi di avvio, con il comando systemd-analyze*

Guardando il risultato, escludendo i tempi (4 secondi e mezzo) del kernel, il sistema ha impiegato 1 minuto e 42 secondi per il boot; Ok,  non ho un disco SSD, ci sono un sacco di servizi come Tor, virtualbox , Kde, etc; ma il tempo di avvio sembra davvero troppo lungo.
Meglio controllare se c’è un servizio particolarmente lento o se semplicemente ce ne sono tanti/troppi, eseguendo systemd-analyze blame* 

Come possiamo vedere, il risultato mostra che  racoon.service impiega ben 1 minuto e 32 secondi per avviarsi: questo servizio (ipsec) è, per le mie esigenze, inutile, quindi decido di disabilitarla all’avvio con il comando: Systemctl disable racoon.service
A questo punto ho riavviato il sistema, e in seguito ho eseguito ancora il comando System-analyze, ottenendo il seguente risultato: 30 secondi

Bene, abbiamo tagliato 1 minuto 17 secondi passando da 1 minuto e 47 a.. 30 secondi..
Probabilmente questo non è un caso standard, ma con questo esempio si puo facilmente capire l’impatto che anche un solo servizio puo avere sul tempo di avvio.
In generale, fare un controllo per verificare e identificare quali servizi impiegano tanto tempo (e  sopratutto se ci servono) e’ una cosa che come in questo caso risulta davvero utile.
*Nonostante i miei screenshot, i comandi systemd-analyze e systemd-analyze blame possono essere eseguiti senza privilegi di root.

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Come inserire comandi (xdcc send – list) nel menu di Kvirc https://blog.fabionline.net/it/linux/come-inserire-comandi-xdcc-send-list-nel-menu-di-kvirc/ https://blog.fabionline.net/it/linux/come-inserire-comandi-xdcc-send-list-nel-menu-di-kvirc/#comments Sun, 07 Jun 2015 09:02:51 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=1487 Continua a leggere→]]> Ho sempre utilizzato Mirc e le sue innumerevoli funzioni di scripting che utilizzo da piu di 10 anni – questa volta pero’ ho voluto provare Kvirc
ho quindi voluto provare a creare un comodo menu su Kvirc per poter eseguire i comandi xdcc send # (il comando che serve a scaricare dati )  e xdcc list da un menu, anziche’ scriverlo in chat – ecco come fare:
Nel menu Kvirc ,seleziona “Scripting”  – modifica menu’ popup (CTRL+Shift+P)
menukvirc
Dato che il nostro comando, servira’ eseguirlo in un canale, seleziona “Channel” dal menu popup
channelkvirc
adesso clicca con il tasto destro del mouse all’interno del menu channel e scegli dove vuoi posizionare il nuovo elemento ; ad esempio io ho scelto di metterlo per ultimo, quindi ho selezionato l’ultima voce e ho cliccato “Nuovo elemento sotto (new item below)” , che ho chiamato XdccSend  – puoi anche inserire un numero nella voce icon per avere un icona
textxdcc
Infine ho creato il menu dialog  (le variabili sono piu’ complicate che su Mirc) per Xdcc send
xdccsend
e per Xdcc List (molto piu immediato)
xdcclist textxdcclist
Il risultato: quando si entra in un canale e si clicca con il tasto destro il bot da cui si vuole ricevere il file (ma anche semplicemente un nickname), appariranno le nuove voci:
comandinelcanale
Cliccando Xdcc send ci verra’ chiesto di inserire il numero di pacchetto,quindi inserisci il numero e aspetta il download del tuo pacchetto
npack
mentre cliccando Xdcc list (dopo aver selezionato il bot) apparira’ la lista dei pacchetti (se il bot e’ abilitato per farlo)
xdclistcommand
Se non sei nuovo del mondo IRC, il resto lo sai gia 🙂
 

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https://blog.fabionline.net/it/linux/come-inserire-comandi-xdcc-send-list-nel-menu-di-kvirc/feed/ 10
installazione di Systemd su Debian Wheezy https://blog.fabionline.net/it/linux/installazione-di-systemd-su-debian-wheezy/ Thu, 18 Dec 2014 18:26:27 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=1325 Continua a leggere→]]> Ho voluto provare il “famigerato” systemd sulla mia Debian Wheezy: iniziamo ovviamente con un refresh(da root )
apt-get update && apt-get upgrade

possiamo quindi installare  systemd – inizialmente ho utilizzato la versione presente sul repository Wheezy/stable (44-11+deb7u4)
apt-get install systemd systemd-sysv
systemd-avviso
Dopo aver copiato la simpatica frase, l’installazione si e’ completata senza problemi.

A questo punto,editiamo il grub per essere sicuri di far partire systemd all’avvio:
nano /etc/default/grub
all’ultima riga ho aggiunto, (sotto alla sezione GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT ) :
init=/bin/systemd

Ho aggiornato quindi Grub:
sudo update-grub2
Dopo un reboot, Systemd e’ perfettamente funzionante.

A questo punto ho voluto provare anche la versione più aggiornata presente nel repository backport (204-14~bpo70+1); ho quindi abilitato il repository Backport
nano /etc/apt/sources.list
aggiungendo  il wheezy-backports repository in sources.list:
deb http://ftp.debian.org/debian/ wheezy-backports main contrib non-free

dopo aver salvato  digitiamo 
apt-get update
infine  installiamo la versione presente nel repository backport (204-14~bpo70+1):
apt-get install -t wheezy-backports systemd systemd-sysv

Dopo il reboot avremo il nostro systemd funzionante ; considerazioni: il sistema al riavvio sembra essere, nel mio caso, leggermente più veloce.

Di seguito alcuni utili comandi funzionanti in Systemd:

systemctl
Per vedere tutti i servizi attivi

systemd-analyze
Mostra il tempo impiegato dal  kernel, il tempo utilizzato dall’initial RAM disk (initrd) per entrare nella schermata utente + il tempo normale che il sistema userspace ha utilizzato per inizializzarsi.
Teniamo presente che queste misurazioni  misurano semplicemente il tempo trascorso fino al punto dove tutti i servizi di sistema sono stati generati, ma non necessariamente fino a quando hanno finito completamente l’inizializzazione.
systemdanalyze
systemd-analyze blame

un elenco di tutte le unità in esecuzione, ordinata in base al tempo che hanno impiegato i servizi a partire. Queste informazioni possono essere utilizzate per ottimizzare i tempi di avvio, per esempio possiamo disabilitare l’avvio di un servizio (systemctl disable foo.service) di cui magari non abbiamo bisogno e che richiede molto tempo ad avviarsi.
Si noti che il risultato potrebbe essere fuorviante ; ad esempio il tempo di start di un servizio potrebbe apparire lento semplicemente perché attende che l’inizializzazione di un altro servizio sia completa.
systemdanalyzeblame
systemctl start foo.service

attivare un servizio immediatamente: (sostituire  foo.service con un servizio reale):

systemctl stop foo.service
Disattivare un servizio immediatamente

systemctl restart foo.service
Riavviare un servizio

systemctl status foo.service
Mostra lo stato di un servizio o se è avviato o meno

systemctl enable foo.service
Abilitare un servizio per fare in modo che parta all’avvio

systemctl disable foo.service
Disabilitare un servizio all’avvio

systemctl is-enabled foo.service; echo $?
Verificare se un particolare servizio parte o meno all’avvio

 

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Come salvare l’elenco dei pacchetti installati (Debian) https://blog.fabionline.net/it/linux/come-salvare-lelenco-dei-pacchetti-installati-debian/ Tue, 16 Dec 2014 18:10:47 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=1384 Continua a leggere→]]> Mi e’ capitato di dover reinstallare Debian (e derivate) su un altro pc o server
certo, se fosse una macchina identica potrei clonare il disco; ma molto più spesso l’altra macchina ha un hardware differente…

E’ quindi utile salvare un elenco dei pacchetti installati per averli immediatamente a disposizione  durante la reinstallazione su un altra macchina o sulla stessa evitando di ricordarli tutti 🙂

Per prima è utile fare una copia del nostro file /etc/apt/sources.list oppure prendere nota dei repository che si stanno utilizzando (wheezy, backports, etc), in modo da ricordarsi di avere gli stessi quando vorremo ripristinare i pacchetti.
Apriamo il terminale (da root), inserendo i seguenti comandi:
dpkg –get-selections > /home/$USER/pacchetti.txt
pacchetti

In questo modo è stato creato un file “pacchetti.txt” all’interno della mia /home
A questo punto si può salvare il file da qualche parte; ad esempio, in un disco usb esterno; in modo da poterlo usare quando ne avremo bisogno.

Come ripristinare i pacchetti:
collocare il file pacchetti.txt nella /home della macchina , quindi selezionare i pacchetti presenti nel nostro file digitando:

sudo dpkg –set-selections < /home/$USER/pacchetti.txt
e  installare i pacchetti selezionati digitando  :
sudo apt-get dselect-upgrade
pacchetti2 a questo punto i pacchetti selezionati verranno installati (ovviamente se mancanti)

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Zevenos Neptune – mi piace https://blog.fabionline.net/it/linux/zevenos-neptune-mi-piace/ Sat, 14 Sep 2013 07:20:21 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=759 Continua a leggere→]]> Mi sono imbattuto in questa interessantissima distro e l’ho subito provata ed installata:
Prima considerazione: volevo Debian Debian Debian :-),  ho voluto provare Wheezy con KDE e devo dire che come al solito non c’e nulla da dire, distro solida come una roccia, per un utilizzo server ritengo sia assolutamente insuperabile (ovviamente facendo a meno della grafica).
Tuttavia per un utilizzo Desktop preferirei avere un kernel un po meno datato e capace di riconoscere senza troppi problemi le periferiche piu recenti ed una versione di kde successiva alla 4.84.
Ho scartato la versione testing perche non ho piu’ voglia/tempo di mettermi a smanettare ad ogni aggiornamento di kernel; la sid(unstable) non l’ho neppure presa in considerazione, (a quel punto meglio passare direttamente ad ubuntu e derivate, ma NON mi interessava)
Cercando qua e la ho trovato Zevenos Neptune , la versione della distro Zevenos a 64 bit basata su Debian Wheezy
In pratica e’ Debian Wheezy ma in aggiunta ha numerosi pacchetti derivati dalla versione testing ; in pratica il team di Zevenos li ha ricompilati per la versione stabile; possiamo trovare:
la versione di kernel Kernel: 3.10.5 ( con numerosi drivers aggiuntivi)
KDE 4.10.5  (full)
Xorg: 7.7
Libreoffice 4.1
Inoltre abbiamo il gestore software Apper che non ha nulla da invidiare a Synaptic  (che ho installato comunque), e che funziona sicuramente meglio di Muon; eccolo qua sotto insieme al simpatico terminale a discesa  Yakuake
zevenosapper_mini
C’e anche un interessante menu
zevenosmenu_mini
Dopo l’installazione ho provveduto ad aggiungere i drivers proprietari Nvidia adatti alla mia gt630 (ho installato i 304.88 dal repository) ed in seguito ho attivato e testato gli effetti di KDE
zevenoscube_mini
Se volete una distro davvero stabile e debian based , vi consiglio di provare Zevenos Neptune, non resterete delusi 🙂

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Aggiorniamo il kernel (Debian Wheezy) https://blog.fabionline.net/it/linux/aggiorniamo-il-kernel-debian-wheezy/ Fri, 06 Sep 2013 17:42:39 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=761 Continua a leggere→]]> Ho voluto provare la solidissima Debian Wheezy, che come saprete da tempo e’ stata ufficialmente rilasciata come ‘stable’ inutile ribadire che e’ davvero stable.
Il mio pc e’ provvisto di un quadcore i5 per cui ho installato la versione a 64 bit
Essendo partito da una versione netinstall al termine della velocissima installazione da rete non avevo nulla se non la bellissima shell nera (avendo deselezionato la voce “ambiente desktop” che mi avrebbe installato gnome) ; in seguito ho installato l’interfaccia grafica KDE anche per testare meglio il futuro nuovo kernel
apt-get install kde-standard
Dopo aver terminato l’ installazione dei pacchetti, il sistema risulta a dir poco perfetto..
Tuttavia eseguendo un “uname-r  ”  il kernel attuale risulta essere il 3.2 , per carita’ funziona benissimo, ma.. perche non utilizzare un kernel meno datato e che supporti meglio le periferiche, (considerando anche che il mio pc e’un normalissimo Desktop e non ha certo le esigenze di stabilita’ di un server..)  Quindi provo a scaricare, compilare ed installare un altro kernel e decido per il 3.10.5.
Iniziamo ad installare questi pacchetti (da root od utilizzando sudo ) apt-get install kernel-package fakeroot build-essential ncurses-dev
procediamo con lo scaricamento del kernel (ho scelto il 3.10.5) :
wget http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v3.0/linux-3.10.5.tar.bz2
Estraiamo l’archivio ed entriamo nella cartella  appena creata:
tar xvf linux-3.10.5.tar.bz2
cd linux-3.10.5/

a questo punto facciamo in modo di recuperare alcune info dal kernel attuale:
cat /boot/config-`uname -r`>.config
make oldconfig
In console appariranno una serie di domande, nel dubbio premete enter per selezionare la risposta di default (volendo qua ci si puo  sbizzarrire nella personalizzazione)
Poi date un bel    make-kpkg clean 
Ho evitato direttamente da root perche ho letto che potrebbero esserci problemi di permessi, quindi suggerisco di installare il pacchetto sudo (apt-get install sudo)
Partiamo con la compilazione (il numero in grassetto e’ relativo al numero di cpu, inserite il vostro numero di cpu, nel mio esempio sono 4, il comando seguente generera’ il kernel e l’header in formato.deb) :
sudo time fakeroot make-kpkg -j4 –initrd kernel_image kernel_headers

alla fine di questo processo avremo due simpatici files .deb
linux-headers-3.10.5_3.10.5-10.00.Custom_amd64
linux-image-3.10.5_3.10.5-10.00.Custom_amd64
Installiamo finalmente il Kernel e gli headers*:
sudo dpkg -i linux-image-3.10.5_3.10.5-10.00.Custom_amd64.deb
sudo dpkg -i linux-headers-3.10.5_3.10.5-10.00.Custom_amd64.deb
poi quando ha finito date un bel reboot ed al riavvio apparira’ in grub il nuovo kernel

*sono files che permettono di compilare e installare driver esterni al kernel senza dover scaricare i sorgenti di quest’ultimo e ricompilare tutto.

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Netrunner Linux https://blog.fabionline.net/it/linux/netrunner-linux/ Wed, 22 May 2013 15:15:07 +0000 http://www.fabionline.net/aaaaaaa/?p=644 Continua a leggere→]]> Ho voluto provare questa distro, con la “datata” (uscita a gennaio 2013) versione 12.12.1 64 bit,   dato che non ho piu tempo di star dietro agli aggiornamenti di Debian e di riconfigurare ogni volta la scheda grafica;  sono un paio di anni passato a KDE  (sopratutto da quando hanno inventato Unity)  dopo anni di GNOME;
Ho scartato in partenza  Kubuntu e la pur ottima Mint , che mi hanno semplicemente stufato, il primo per la sua pesantezza e per , a mio parere, non perfetta integrazione con KDE; Mint invece dovrebbe dedicarsi allo sviluppo di una vera soluzione per l’interfaccia grafica, invece di fare 12312 edizioni e soluzioni non ancora mature come Mate o Cinnamon.
Volevo provare comunque qualcosa Debian based (non posso rinunciare alla gestione dei pacchetti Debian) e, dopo un colpo d’occhio su Distrowatch  ho deciso di provare .
Ricordiamo inanzitutto  la versione di kernel e’  (kernel-3.5.0.28) e  di KDE (4.10.3);
Netrunner e’ prodotto dalla Blue system (la stessa che sponsorizza Mint Kde version e che ha assunto la manutenzione di Kubuntu da Canonical).
Blue system  e’ chiaramente legata a KDE, e Netrunner riflette questo, nel senso sembra essere  perfettamente integrata in KDE e anche abbastanza veloce (ho pero’ usato un i5 con 8 gb di ram), in ogni caso, paragonandola a Kubuntu ho notato una notevole differenza (in meglio) nel consumo di ram.
Come Mint, questa distro ha gia preinstallati tutti i codec video e audio e ha molti temi aggiuntivi  (Windows Decorations) niente male; c’e anche la possibilita’ di usare un account Guest (che viene rimosso al riavvio).
Netrunner ha molte altre caratteristiche che lo distinguono dalle altre distribuzioni Linux Ubuntu derivate (se non altro perche’ installate di default)
Ad esempio alcuni addons di Firefox , come Adblock Plus e Download Helper, ma anche Virtualbox, Wine (1.5.20), Inkscape, Krita, un po di  Web-Apps, (che vanno da Facebook, Youtube, Twitter e altre minchiate del genere che onestamente mi sembrano inutili); dimenticavo:c’e anche  un interessante  soluzione di cloud storage: Runners-id
Oltre naturalmente a Synaptic, abbiamo anche Muon Discover (vi ricorda nulla? 🙂

Puoi aggiornare il tuo software con Muon Update Center (che personalmente non uso, preferisco synaptic); piccolo difetto: a volte, nonostante i pacchetti siano aggiornati tramite terminale, fatica a recepirlo

Tutto sommato, sono rimasto piacevolmente sorpreso da Netrunner.
Anche se fondamentalmente sembra (anzi e’) un altro ennesimo fork di (K)ubuntu, lo fa aggiungendo un sacco di software di default , pur rimanendo abbastanza piccole dimensioni (circa 2 GB). Netrunner riesce a trovare un equilibrio  tra il miglior software KDE e  gli altri programmi (ad esempio GIMP, Firefox, LibreOffice)  ed e’ adatto ad un newbie o a chiunque cerchi un sistema operativo gia’ pronto senza dover installare quasi nulla (codec ecc)
Sottolineando il fatto che questa distro non ha niente che non si possa installare anche su Mint o su Kubuntu, dalla sua ha pero una migliore integrazione con Kde ed e’ molto molto curata… che dire, provatelo 🙂
ps. è appena stata rilasciata la nuova versione basata su kubuntu 13

Netrunner 13.06 Enigma released


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